Treno per Busan di Yeon Sang-ho

Non so se per via del tempo o dell’inverno che si avvicina, ma abbiamo voglia di film che parlano di zombie. Una sorta di mood alla Romero che nel terrorizzarci ci rilassa e abbassa lo stress quotidiano. Ecco allora che ci è venuto in mente un film di qualche anno fa: “Treno per Busan”, uscito nel 2016 e che ora si può trovare in streaming su Amazon Prime Video.

La trama

Film zombie sudcoreano ambientato in treno, “Treno per Busan” (appunto), è un’avventura claustrofobica e mai noiosa. Un film che inchioda al divano. La storia è semplice: Seok-woo, un uomo divorziato ed impegnato con il lavoro, non ha molto tempo da dedicare a sua figlia Soo-an. Quando la bambina deve prendere il treno per Busan, il KTX, il padre è costretto ad accompagnarla. Nel viaggio in treno succede qualcosa di imprevedibile: un virus si aggira nei vagoni, chi si ammala diventa uno zombie. Punto. Trama semplice ma efficace, anche perché se il contenuto è apparentemente banale e già visto, la forma con cui il film si sviluppa è potente e inarrestabile, considerato che si gira tutto a bordo di un treno. Una sorta di “Carnage” delle ferrovie (per chi non l’avesse visto, “Carnage” è un film di Polanski del 2011 girato tutto in un appartamento…).


Chi di noi in gioventù non ha fatto dei viaggi in treno? Quando si poteva salire senza prenotazione e stare in piedi in corridoio mentre la penisola ti sfrecciava di fianco. Altri tempi. Ci si conosceva seduti per terra o su quelle seggioline reclinabili tra uno scompartimento e l’altro.

Busan
Busan, wade_traveler


Ecco mentre guardavamo “Treno per Busan” il pensiero è andato a quei viaggi al limite della sopravvivenza nei gloriosi anni ’90. Se fosse scoppiata una pandemia sull’Intercity? Magari un virus terribile che ti trasforma in zombie…
Perché a Seok-woo e sua figlia accade proprio questo: una lotta alla sopravvivenza che si svolge proprio sui vagoni futuristici e pulitissimi del treno KTX per Busan.

Perché prendere proprio questo Treno per Busan?


“Treno per Busan” è un film rocambolesco, una sorta di Indiana Jones da vagone e va visto in coreano; il sound della lingua del calmo mattino ha un suo perché e danza perfettamente al ritmo delle immagini. La produzione sud coreana richiama le grandi produzioni americane per gli effetti speciali e per il ritmo tipico dei film d’azione.
Nel vedere il film “Treno per Busan” ci è venuto in mente un altro capolavoro: “The Host” di Bong Joon-ho, a cui sicuramente il regista Yeon Sang-ho è in debito. Per non parlare dei richiami a George A. Romero, il padre dei film zombie.
Ci piace questo film anche perché nonostante i tipici cliché di genere, zombie, virus, morti che mugugnano e buoni sentimenti (il padre che fa di tutto per difendere la figlia), riesce a non prendersi troppo sul serio e a non rinunciare a quella acuta satira sociale e al melodramma sentimentale spesso presenti nei film sudcoreani.


Un film dedicato a chi, senza una ragione precisa, nel vedere gli zombie si rilassa e a chi, anche quando piove e le cose vanno male, riesce a farsi una risata. Ma è anche un film per chi è fanatico delle auto (che ormai sono fuori tempo massimo visto il cambio climatico) e detesta prendere il treno: questo film vi darà ragione (ahimè)!

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