Quando andare in Corea del Sud?

Stai pensando a un viaggio nel paese del calmo mattino, ma non sai qual è il momento migliore per programmare la tua partenza? Ecco qualche suggerimento per aiutarti a scegliere quando andare in Corea del Sud in base al clima e alle attrazioni della penisola.

La primavera e l’autunno sono i periodi migliori dal punto di vista climatico e anche quelli preferiti dai turisti (e quindi più affollati). Il clima mite e secco, le fioriture primaverili e il foliage autunnale regalano giornate meravigliose. In ogni momento dell’anno, comunque, la Corea offre intrattenimento e piatti deliziosi. Se non puoi scegliere quando andare in Corea del Sud e hai le ferie solo ad agosto, non disperare: l’estate e l’inverno sono forse i momenti meno favorevoli dal punto di vista climatico per visitare il paese, ma riservano molte sorprese. Festival tematici, concerti, attività sportive: le proposte sono sempre numerose in ogni momento dell’anno, a Seoul e nel resto della penisola. Inoltre i musei sono sempre un’opzione perfetta per approfondire la cultura del paese con ogni clima.

Primavera

La primavera è uno dei momenti migliori per visitare la Corea del sud, con la natura che si risveglia dal rigido inverno. Le temperature sono miti, soprattutto da metà aprile a giugno, mentre a marzo l’aria è ancora frizzante e c’è parecchia escursione termica. Le piogge non sono frequenti, sono di breve durata e ci sono splendide giornate di cielo terso. L’unico neo è la qualità dell’aria, che a volte risente delle polveri gialle provenienti dal deserto dei Gobi e dell’inquinamento.

La splendida fioritura dei ciliegi che regala la primavera coreana

Maggio in particolare è il mese più amato dai turisti; le temperature sono ideali e il panorama è stupendo: la primavera coreana è infatti magnifica anche per le fioriture. È emozionante passeggiare nei giardini dei palazzi imperiali circondati dai ciliegi in fiore, oppure quando nevicano petali rosa e bianchi nei giorni di vento. Nelle aree verdi dei centri urbani ci sono festival dedicati alle fioriture e i parchi nazionali del paese diventano mete di gite contemplative. Capita di doversi mettere in coda per uno scatto sotto a un albero in fiore, soprattutto nel fine settimana, ma ammirare il paesaggio bianco di ciliegi fioriti è un’esperienza unica.

Estate

L’estate è molto piovosa e afosa: a luglio e agosto gli acquazzoni sono frequenti. Il Giappone e la Cina proteggono la Corea dalla maggior parte dei tifoni e solitamente quelli che raggiungono la penisola coreana non sono di grande intensità. La protezione solare è un must e comunque le persone coreane la utilizzano sempre, durante tutto l’anno. La crema SPF 50 è infatti lo step finale della beauty routine quotidiana. Aria condizionata e ventilatori non mancano in ogni esercizio commerciale e sui mezzi di trasporto, a volte con temperature glaciali.

La calda e umida estate coreana ha però anche dei vantaggi: per esempio si possono gustare piatti che i ristoranti servono esclusivamente in questo periodo, come i kong-guksu, una zuppa di noodle e latte di soia freddo denso e i naengmyeon, noodle di grano saraceno con brodo di manzo ghiacciato. Deliziosi, rinfrescanti e decisamente particolari. Non mancano poi i festival, i concerti e le attività all’aperto, con tanto di piscine e giochi d’acqua per i bambini allestiti nei parchi e in zone dedicate da metà giugno a metà agosto e la possibilità di praticare windsurf, kite-surf, sci nautico e altri sport acquatici sull’Han River.

Una gita sull’Han River in una barca a cigno o papera può regalare un po’ di refrigerio durante l’estate (e un ricordo simpatico)

Autunno

Un altro ottimo momento per visitare la Corea è l’autunno: da metà settembre a metà novembre le temperature sono ancora miti e la natura si tinge di sfumature calde, regalando panorami splendidi. La pioggia monsonica e il caldo dell’estate diventano un ricordo: le temperature iniziano a scendere, donando piacevoli momenti freschi e il clima è decisamente più secco. Il foliage nel paese è uno spettacolo: esiste persino una parola in lingua coreana per indicare il colore delle foglie in autunno (단풍)! I crisantemi diventano i protagonisti di festival e decorazioni fantasiose e colorate nei templi e in questo periodo si festeggia Chuseok, la festa della vigilia d’autunno, un’occasione ideale per scoprire le tradizioni del paese.

La penisola coreana è ricca di festival, concerti e intrattenimento in ogni periodo dell’anno

Inverno

L’inverno coreano è perfetto per chi ama i paesaggi innevati e per chi tollera le temperature sotto zero. Il clima è rigido, con temperature che toccano anche i -15 °C a Seoul e nel nord del paese. Il capo di abbigliamento più diffuso è il piumino lungo fino ai piedi, ma non stupirti se per strada incontri persone in ciabatte e senza calze: nelle abitazioni coreane è molto diffuso il riscaldamento a pavimento, l’ondol. Spesso c’è chi sta a piedi nudi in casa anche in inverno e quando esce per pochi minuti infila solo piumino e ciabatte.

In inverno le luci e le decorazioni natalizie rendono l’atmosfera particolarmente scintillante e festosa e le fantastiche terme coreane, Jjimjilbang, sono dei rifugi molto accoglienti. Agli angoli delle strade spuntano le bancarelle di hotteok, pancake ripieni di zucchero di canna, semi e cannella e i dolci a forma di pesce con pasta di fagioli all’interno, i bungeoppang. Ci sono meno turisti (non tutti tollerano le giornate di freddo pungente!) ed è il momento giusto per chi vuole sciare nella provincia di Gangwon e in particolare a PyeongChang, dove nel 2018 si sono svolte le Olimpiadi invernali.

PyeongChang, che nel 2018 ha ospitato le Olimpiadi invernali è perfetta per lo sci.

Per scegliere quando andare in Corea del Sud valuta quindi non solo il clima, ma anche i paesaggi e le opportunità di ogni stagione per rendere il tuo viaggio memorabile.

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