Perché visitare la Corea del sud?

Nel 2023 la penisola coreana ha visto transitare sul proprio territorio circa 11 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Templi incantevoli, palazzi imperiali, grattacieli futuristici, mercati tradizionali, paesaggi mozzafiato, il k-pop e una cosmetica di altissimo livello… Sono tante le motivazioni che spingono sempre più persone a visitare la Corea del sud.

Se anche tu stai pensando a un viaggio nel paese del calmo mattino o se vuoi approfondire gli aspetti principali di chi sceglie la penisola coreana come destinazione, continua a leggere e scopri 8 motivi per un viaggio in Corea del sud!

1. La cultura affascinante

Ammirare le colorate decorazioni dei palazzi reali e dei templi, ricevere un inchino in segno di saluto, assistere a uno spettacolo di danza o musica tradizionale… Un viaggio in Corea del sud ti farà scoprire una cultura originale e sorprendente. La bellezza delle abitazioni tradizionali in legno (hanok) ti conquisterà e magari anche a te verrà voglia di indossare un hanbok, il vestito tradizionale (ci sono diversi negozi in cui noleggiarlo, ne abbiamo parlato qui). Probabilmente dopo qualche giorno inizierai a porgere la carta di credito con due mani in segno di rispetto e di certo imparerai anche qualche parola di coreano, una lingua fonetica con un proprio alfabeto e un proprio sistema di scrittura… Anche se magari già conosci qualche espressione, grazie alle canzoni di k-pop o ai k-drama. Daebak!

2. La cucina originale e sorprendente

Il cibo è un elemento importante dell’identità culturale coreana e l’hansik, ovvero la cucina coreana, è unica e deliziosa. I suoi gusti tipici non si trovano in nessun’altra tradizione culinaria e la rendono molto intrigante. Forse conosci già il kimchi e il barbecue coreano, ma l’hansik è molto di più e sarà un viaggio nel viaggio scoprire le tecniche di fermentazione alla base, per esempio, dei jang, i condimenti che esprimono tutta l’eccezionalità di questa cucina. Bibimbap, mandu (i ravioli coreani), zuppe, stufati, pollo fritto… È facile trovare un piatto del cuore, tra le numerose proposte. E non c’è da preoccuparsi se non si adora il cibo piccante. È vero che in Corea la maggior parte dei piatti si presenta di colore rosso acceso e racchiude una buona dose di peperoncino, ma ci sono anche tante alternative più innocue (come il kimbap). Forse solo i più coraggiosi si buttano subito sul sundae, una salsiccia scura con interiora e sangue di maiale e manzo tra gli ingredienti, ma un giro in un mercato tradizionale riesce a far scoprire a tutti i visitatori qualche nuova prelibatezza.

3. La storia appassionante

La Corea ha una storia antica e dinamica. Secondo la leggenda il primo regno coreano, Gojoseon, nacque nel 2.300 AC; a quello succedettero il periodo dei Tre Regni (Goguryeo, Baekje e Silla) e l’epoca Goryeo, durante la quale il buddismo divenne la religione di stato e fu edificata la maggior parte dei templi. La successiva e longeva dinastia Joseon, con il confucianesimo che permeava la società, fu caratterizzata anche da due secoli di occupazione cinese. Con l’avvento del colonialismo giapponese nel XX secolo, per la penisola iniziò un intenso periodo di instabilità. Nel 1945 il paese venne diviso in due differenti stati, controllati a nord dall’esercito americano e a sud da quello sovietico. Per concretizzare questa divisione fu creata la zona demilitarizzata DMZ, una striscia che taglia in due il paese. Nel 1950 iniziò una sanguinosa guerra quando la Corea del nord invase quella del sud. Nel 1953 le due Coree firmarono l’armistizio ancora oggi in vigore.

I palazzi imperiali, i templi buddisti e le mura ancora visibili nel cuore di Seoul fanno rivivere negli occhi dei turisti gli antichi regni. Una visita alla DMZ, traccia indelebile del passato più recente, rappresenta invece un’esperienza molto istruttiva e unica.

4. La bellezza della natura

La rete di trasporti coreana è molto efficiente, quindi è semplice spostarsi nella penisola per scoprirne le inaspettate bellezze naturali. Fare trekking è uno dei passatempi preferiti dai coreani, soprattutto nel fine settimana: sapevi che la Corea è una delle regioni più montagnose al mondo? Le montagne occupano infatti ben il 70% del territorio coreano! I sentieri sono sempre ben segnalati e spesso all’interno di verdi parchi nazionali. È persino possibile noleggiare l’attrezzatura per fare trekking in alcuni centri per il turismo. Il mare che circonda la Corea su tre lati dona al paese 17.000 km di costa, con paesaggi marini molto vari. Le isole remote e Jeju, con le sue spiagge “hawaiane”, sono incantevoli. E poi c’è la campagna: la tranquillità e i verdi campi di riso donano serenità e un panorama decisamente diverso da quello delle città. Se poi si sceglie di dormire in un hanok l’esperienza è ancora più autentica.

La spiaggia di Hamdeok sull’isola di Jeju

5. Le città iper tecnologiche

I giganteschi pannelli a led che accolgono chi atterra all’Aeroporto Internazionale di Incheon sono già un indizio: la Corea del sud è uno dei paesi tecnologicamente più avanzati del mondo. Certe zone di Seoul in particolare sono iper moderne, con l’architettura futuristica dei grattacieli e di opere come il Dongdemun Design Plaza di Zara Hadid e la Lotte Tower, il quinto edificio più alto del mondo. Negozi senza commessi, biblioteche automatiche e serre idroponiche nelle stazioni della metropolitana rafforzano questa impressione. La meraviglia che scopre chi sceglie di visitare questa città è grande. Spostandosi da un quartiere all’altro di Seoul però si passa da sorprese tecnologiche a mercati, zone con stretti vicoli, abitazioni e ristoranti tradizionali, nonché parchi molto curati perfetti per un picnic. Le città iper tecnologiche della penisola nascondono un cuore profondamente tradizionale.

La spiaggia di Gwangalli a Busan

6. I numerosi festival

C’è sempre un festival in qualsiasi momento dell’anno in Corea del sud. La magica parata delle lanterne a Seoul per il compleanno di Buddha a maggio, il curioso festival del fango a Boryeong in luglio, la ricca Biennale di Gwanju a settembre e il famoso Festival del Cinema di Busan a ottobre sono solo alcuni degli eventi che interessano la penisola. Insieme ai festival principali poi, c’è anche tutta una serie di eventi minori e locali centrati spesso sul cibo: occasione perfetta per chi sceglie di visitare la Corea del Sud per approfondire le conoscenze della cultura (gastronomica) del paese.

7. La famosissima cosmetica coreana

La splendida pelle delle donne e degli uomini coreani ha un segreto: la beauty routine, che da qualche anno spopola in tutto il mondo. Prendersi cura della propria pelle fa parte della vita quotidiana in Corea, è un rituale con fasi precise ogni mattina e sera. Questo si riflette in un mercato incredibile per la skincare e il make-up, con le novità più all’avanguardia del pianeta. Quindi se la cosmetica ti appassiona, in Corea del sud troverai tutto quello che desideri e probabilmente anche prodotti che non pensavi esistessero!

8. Il fenomeno dell’hallyu coreana

Chi non conosce i BTS? Le loro canzoni sono forse il simbolo più famoso dell’hallyu, l’onda coreana che ha reso la cultura dell’intrattenimento della Corea del sud famosa a livello planetario. L’esportazione della cultura coreana è iniziata a partire dagli anni ’90 con i drama televisivi. Dopo l’iniziale successo nei paesi asiatici vicini ha subito un’incredibile diffusione planetaria. I film, la musica, il cibo e la lingua coreani sono diventati famosi in tutto il mondo. Visitare la Corea del Sud è oggi anche rivivere le scene più emozionanti del proprio K-drama preferito, visitare come in un pellegrinaggio i caffè in tema k-pop e le etichette dei propri idol o le location dove sono stati girati famosi k-movie visti milioni di volte.

Articoli consigliati