La serie coreana “The 8 Show”

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“Inquietante”. Ecco l’aggettivo per descrivere l’avvincente serie coreana “The 8 Show” che indaga gli angoli più reconditi della natura umana nell’affrontare circostanze estreme. Se siete appassionati di thriller psicologici e oscuri questa è la serie che fa per voi.

La trama

Partiamo dalla storia: ci sono 8 persone intrappolate in una struttura che ricorda appunto un hotel, dove per ogni minuto della loro permanenza guadagnano del denaro a seconda del piano dove alloggiano. Chi alloggia nei piani alti guadagna di più di quelli che stanno nei piani bassi. Fin dall’inizio si riconosce la cifra della serie che punta tutto su un’atmosfera grottesca e a tratti anche surreale. I personaggi li conosciamo poco a poco; ognuno ha la sua storia e durante la serie scopriamo le ragioni e le motivazioni che li hanno spinti a partecipare a questo gioco al massacro.

Uno dei temi chiave è sicuramente quello economico. Le difficoltà che nascono dalla mancanza di denaro e la disperazione economica sono i motori che spingono i personaggi a compiere atti estremi durante il “Money Game”, il gioco feroce che intrattiene un’audience fantomatica di cui si percepisce solo la presenza.

Dilemmi morali

Durante la visione ci si ritrova immersi nelle lotte e nei dilemmi morali che i personaggi devono affrontare. In questa sorta di “Squid Game” versione hotel i protagonisti, con l’avanzare del gioco, si muovono lungo un confine labile, tra giusto e sbagliato, tra quello che devono fare e come farlo.

Lo spettatore vive gli stessi dilemmi morali, che aumentano di intensità quando ci si confronta con gli aspetti più ignoti della natura umana, specialmente quando avidità e disperazione diventano i sentimenti chiave.

Episodio dopo episodio la nostra bussola morale va in tilt. Seguendo le vicende dei personaggi e il loro inesorabile scivolare verso comportamenti sempre più immorali e dubbi, ci perdiamo anche noi in interrogativi esistenziali tipo: “che cosa farei al loro posto?”, “agirei così?”, “è giusto?”.

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Foto di Ciaran O’Brien

Non è quindi una serie adatta a tutti. L’atmosfera è claustrofobica e spesso ci si interroga sul contenuto di quello che si sta guardando, come se l’hotel si stringesse attorno a noi chiudendoci a doppia mandata in una delle stanze più buie.

Nella serie si rappresenta in forma quasi stilizzata, ma non per questo meno efficace, la gerarchia della società contemporanea basata sul denaro, sull’ossessione della ricchezza e su un concetto di esistenza che si fonda sull’intrattenimento. La spettacolarizzazione della sofferenza è l’unico mezzo per la sopravvivenza nella cosmogonia di questo hotel sospeso in un non luogo, dove l’unico dato di realtà ci viene dato da uno schermo che indica il tempo che scorre inesorabile, minuto dopo minuto.

I temi inquietanti affrontati dalla serie sono per chi apprezza i drammi che fanno riflettere e per chi ama intavolare discussioni accese sui temi morali proposti. “The 8 show” è sicuramente una serie da non perdere. La trovate su Netflix.

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