Il famoso Ginseng Rosso Coreano e i suoi benefici

I coreani adorano il ginseng! Nel paese del calmo mattino lo si assume non solo come ricostituente per le sue proprietà ma lo si usa anche per aiutarsi nei periodi di super lavoro.

In Corea si trova sia in bustina, come per quelle del the, che come una sorta di crema/pasta, della consistenza del miso per capirci, che si scioglie nell’acqua, oppure come bustina mono-dose in forma liquida. Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Viene anche offerto come regalo, ed è molto apprezzato. Nella tradizione coreana, se si va in visita ai genitori per esempio è buona prassi portare in dono del ginseng.

Scopriamo più nel dettaglio le meraviglie di questa portentosa radice…

Storia del ginseng

Fin dalla notte dei tempi, il ginseng, radice esotica, dalle grandi proprietà terapeutiche è entrata a far parte della tradizione della medicina orientale. La sua caratteristica principale è che considerata una pianta “adattogena”, ovvero i suoi benefici si adattano a seconda di chi ne faccia uso, a seconda delle sue carenze o necessità.

Se si vuole parlare delle origini del ginseng bisogna tornare a 5.000 anni fa nelle montagne della Manciuria; già allora infatti si conoscevano le proprietà e i benefici di questa radice. Il termine “ginseng” deriva dalla parola di origine cinese, “Jen sheng”, pianta uomo, per via della sua forma simile a quella del corpo umano. Il nome botanico del ginseng più pregiato, che poi è quello coreano, è il “Panax Ginseng C.A. Meyer”.

Fin dall’antichità dunque questa radice è stata considerata regina di tutte le erbe e molto preziosa. Ci vogliono dai sette agli otto anni circa per raggiungere la maturità e il suolo dopo la prima cultura deve riposare per essere coltivato nuovamente. In Europa si conobbero i benefici del ginseng solo nel ‘600, divenne popolare perché aveva proprietà “stimolanti”. Nell’età contemporanea poi la scienza ha visto che questa radice contiene notevoli quantità di ormoni e ha riconosciuto l’importanza dei “ginsenosidi”, che si trovano esclusivamente nel ginseng. Tra le migliori qualità in assoluto per la sua qualità e efficacia c’è quello coreano: il Panax C.A. Meyer.

La qualità coreana: il Panax

Viene da tutti considerato come il ginseng più pregiato e dalle qualità superiori. Il termine Panax deriva da due parole greche “pan” e “axos”, dove pan vuol dire “tutto” e axos “trattare”: questa radice dunque veniva considerata come la soluzione per tutte le malattie!

ginseng
Foto di Eugene Kim

L’estratto di ginseng coreano, infatti, è quello che contiene il maggior numero di ginsenosidi fino a 38 tipi. Inoltre la radice contiene anche proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali; ha un sapore dolce per via della presenza di zuccheri semplici come il saccarosio, fruttosio, glucosio, e sono presenti al suo interno vitamina A e piccole quantità di vitamine del gruppo B e E.

Le proprietà e i benefici del ginseng rosso coreano

Fin dall’antichità il ginseng era oggetto di venerazione per i suoi effetti benefici quali ridare energie, ringiovanire e riacquisire un vigore sessuale.

La radice infatti è diventata famosa per essere un tonico e anti stress naturale, inoltre proprio per essere una pianta “adattogena”, per via della miscela di saponine (ginsenosidi, panaxosidi e aminoacidi), si adatta alle necessità di chi lo assume. Si può usare quindi per aiutare la memoria e la concentrazione; alcuni studi hanno dimostrato che può essere un analgesico naturale e che può ridurre la glicemia. Inoltre il ginseng è un potente antiossidante grazie ai potenti composti fenolici e di poliacetilene che si trovano nella radice. La meraviglia del ginseng rosso è che offre tutti questi benefici senza effetti collaterali!

Essendo un potente stimolante bisogna evitare di assumere il ginseng se si soffre di ipertensione, se si è in gravidanza o durante la fase di allattamento.

Articoli consigliati