5 abitudini da adottare per “coreanizzarsi”

Cibo - Corea del Sud

Hai in progetto un viaggio in Corea del Sud e vorresti iniziare a sentirti un local? Sogni il paese del “calmo mattino” e vorresti provare a vivere come un coreano nella tua quotidianità? Ecco “le 5 abitudini di vita in Corea del Sud”, una mini guida semiseria in 5 punti per iniziare a “coreanizzarti”!

1 – Kakao Talk

Scarica KakaoTalk, se ancora non ce l’hai. È l’applicazione per chattare numero uno in Corea del Sud. WhatsApp è solo una seconda scelta, qui in ogni luogo affollato in cui ci si trovi è un continuo risuonare di “ka-too”, il suono tipico di un messaggio della chat 100% made in Korea. Ne abbiamo parlato qui.

2 – Il kimchi

Mangia kimchi almeno 5 volte alla settimana. Il kimchi è salute, per i coreani. Preparato con verdure fermentate, è sempre incluso tra i banchan, i contorni che vengono serviti nei ristoranti come accompagnamento alle portate ordinate. Ogni casa ha un contenitore – quando non un piccolo frigorifero – usato esclusivamente per il kimchi, per conservarlo e evitare che il suo caratteristico non simpaticissimo odore permei tutti gli alimenti. Viene introdotto nella dieta coreana a partire dai 3/4 anni: si fa assaggiare ai bambini sciacquato dal rosso peperoncino che lo colora e lo rende piccantissimo. In Corea del Sud il consumo di cibi fermentati come fonte di salute è una cultura.

Perché non iniziare a beneficiarne anche senza essere a Seoul? Se il piccante proprio non fosse il tuo miglior amico, c’è sempre il baek kimchi,  il kimchi bianco! Per sapere tutto sul kimchi, leggi qui.

Il kimchi, uno dei piatti simbolo della gastronomia coreana. Foto di @nakyung0039

3 – Le scarpe

Indossa solo scarpe super facili da mettere e togliere. Preferibilmente senza lacci, che non abbiano bisogno di un calzascarpe per infilarci dentro il piede o di sdraiarsi sul letto per far entrare il tallone tirando come Hulk. Case, ristoranti tradizionali, templi… In Corea del Sud gli ambienti in cui ci si muove solo con le calze (o con delle ciabatte morbide) sono tantissimi. Le scarpe aspettano fuori, in appositi armadietti o disposte a terra in file ordinate. A parte l’indubbia funzione igienica, è un mix di comodità e rispetto. In tanti ristoranti si mangia seduti a terra su tavoli bassi, nelle abitazioni – complice un piacevole riscaldamento a pavimento – si può dormire per terra su materassi che si srotolano e arrotolano al bisogno e nei templi si prega inchinandosi davanti alle statue con le ginocchia a terra.

Quando fa caldo poi i giovani coreani hanno un’abitudine simpatica in fatto di calzature: vanno sempre in giro con le ciabatte di gomma da piscina. Piatte, con sopra una fascia larga a strisce bianche. Proprio quelle che da noi si mettono quando si va a nuotare oppure in casa, al massimo per scendere a buttare la spazzatura. In Corea del Sud le usano ovunque e sono super trendy. Per andare al parco, a fare shopping, a pranzo, all’università… Portate con calzino bianco, of course. Non sarà il massimo dello chic ma di sicuro è un’abitudine comoda!

4 – La gentilezza

Pratica la gentilezza. Saluta sempre quando incontri qualcuno (anche se non lo conosci) nell’ascensore, quando entri o esci da un negozio, un ristorante, un luogo pubblico in generale. E soprattutto non interrompere il tuo interlocutore mentre parla, in particolare se è più anziano di te. In Corea del Sud il più anziano anagraficamente ha sempre ragione, anche quando ha torto. È davvero scortesissimo non aspettare che abbia finito di parlare prima di dire la propria opinione. Se da noi è una forma di rispetto nei confronti di chi è più grande, lì è proprio maleducazione! In Corea del Sud non è considerato invadente chiedere l’età al proprio interlocutore, anzi serve per orientarsi meglio nella comunicazione e usare le giuste formule espressive.

L’unica eccezione è l’ora di punta in metropolitana. Anche in Corea del Sud quando fiumi di persone si riversano sottoterra per prendere il mezzo che li riporterà a casa, al lavoro o dove devono andare, la gentilezza non esiste più e anche le più docili signore anziane possono mettersi a sgomitare per arrivare prima. Tutto il mondo è paese, si dice…

5 – I rumori

Parla a bassa voce sui mezzi di trasporto ma risucchia a più non posso quando mangi i noodles. Delle 5 abitudini per coreanizzarsi questa è la più difficile da adottare per un italiano. Usare un tono di voce pacato su autobus, treno o metropolitana in Italia sembra sia una cosa vietata; puoi del tutto involontariamente conoscere la cartella clinica e la dieta della zia malata del tuo vicino di posto, mentre torni a casa in treno dopo una giornata di lavoro.

In Corea del Sud invece sui trasporti pubblici regna il silenzio. Sembra l’atmosfera perfetta per rilassarsi e godersi il viaggio. Ognuno è concentrato sul proprio smartphone, libro o meditazione – più o meno sveglia – a occhi chiusi. Se due persone devono comunicare sussurrano, se qualcuno vuole telefonare si alza e si sposta nel corridoio tra un vagone e l’altro, vicino alla toilette. Solo per i bambini è concesso un discreto margine di tolleranza. Gli altri passeggeri che telefonano o parlano ad alta voce ricevono eloquenti sguardi di disapprovazione. Proprio come quelli che vengono indirizzati in Italia a chi risucchia rumorosamente i propri spaghetti in un ristorante. In Corea del Sud invece aspirare rumorosamente mentre si mangia è un suono non solo tollerato, ma considerato un’espressione di apprezzamento.

Parlare a voce alta sui mezzi di trasporto in Corea del Sud non è un’abitudine diffusa. Foto di Adam Chang

Mangiare kimchi, essere gentili e parlare a bassa voce sui mezzi di trasporto potrebbero essere buoni suggerimenti tra le 5 abitudini per coreanizzarsi da adottare subito. Quanto al risucchio nei ristoranti… beh, dipende dal desiderio di attirare attenzione e sguardi riprovevoli!

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